STILE DI VITA

Capricci: 7 consigli per cercare di gestirli al meglio!

Un capriccio è l’equivalente emotivo di un temporale estivo, improvviso e talvolta furibondo. Un minuto prima, voi e il vostro bambino siete in un ristorante a godervi la cena, un minuto dopo il piccolo inizia a piangere e poi a urlare a pieni polmoni… Scene di questo tipo sono abbastanza normali con bambini di età tra 1 e 3 anni.

Ecco 7 consigli per gestire al meglio i capricci secondo gli esperti.

1#Non perdete mai la calma

Un capriccio non è un bello spettacolo. Oltre a calci e urla, il repertorio del vostro bambino potrebbe includere anche gesti pericolosi come lanci di oggetti o azioni rischiose per lui come trattenere il respiro fino a diventare blu.

Quando un bambino è travolto da un capriccio, non sentirà nessuna ragione, né che strilliate né che lo minacciate. Generalmente stare vicino  al piccolo durante un capriccio è una buona idea. Se il genitore esce dalla stanza, il piccolo potrebbe sentirsi abbandonato.

Se, invece, gli rimanete accanto, sentirà il beneficio della vostra presenza. Altri esperti suggeriscono di abbracciarlo: l’abbraccio può essere un grande conforto e avere un effetto calmante.

2#Ricordatevi che gli adulti siete voi

Non importa da quanto tempo la collera continua, non bisogna cedere a richieste irragionevoli né cercare di negoziare con un bambino che urla. Anche se vi trovate in un luogo pubblico e volete farlo smettere a qualsiasi costo.

Se cedete, gli insegnerete che è questo il modo giusto per ottenere ciò che vuole. Inoltre si rende il bambino insicuro: lui è già spaventato per aver perso il controllo, l’ultima cosa di cui ha bisogno è sentire che anche voi non avete il controllo.

Se lo sfogo del bambino arriva al punto da colpire persone o lanciare oggetti, meglio allontanarlo. Ad esempio portatelo in camera da letto e ditegli che starete lì finché non si sarà calmato.

3#Ogni tanto si può ricorrere al “time out” 

“Time out” significa mettere in pausa, cioè portare il bambino in un posto tranquillo e lasciarlo lì fino a quando non si sarà calmato. Questa tecnica può aiutare il piccolo a gestire i capricci. Un time-out può essere utile quando il capriccio del bambino è particolarmente intenso e altre tecniche per calmarlo non hanno funzionato.

Il time out deve durare poco tempo, circa un minuto per anno di  età, e può essere una buona lezione per imparare a calmarsi da solo. L’importante è accompagnare il piccolo spiegandogli che non lo si sta mettendo in punizione, ma state cercando di aiutarlo a tranquillizzarsi.

Se si rifiuta di rimanere in time-out, riportatelo con fermezza e tornate alle vostre attività, cercando di ignorare le sue richieste.

4#Spiegategli quello che è successo e perché era così arrabbiato

Quando la tempesta si è placata, tenete il bambino vicino a voi e parlategli di quello che è successo. Parlate del capriccio in modo semplice e riconoscete la sua frustrazione. Cercate di tradurre i suoi sentimenti con parole, ad esempio:  “Sei stato molto arrabbiato perché il cibo non era quello che volevi tu”. Dare un nome alle emozioni negative, lo aiuta a non sentirsi travolto da sentimenti sconosciuti.

5#Fategli sapere che lo amate.

Una volta che il bambino è calmo e gli avete parlato, abbracciatelo e ditegli che lo amate.

6#Cercate di prevenire i capricci

Prestate attenzione alle situazioni che lo esasperano e pianificate di conseguenza. Se, ad esempio, il vostro piccolo va in pezzi quando ha fame, portare sempre degli spuntini con voi. Se percepite che c’è un capriccio in arrivo, provate a distrarlo, cambiate luogo, dategli un giocattolo, fate qualcosa che non si aspetta, anche una vostra faccia buffa può funzionare..

Monitorate la frequenza dei vostri “no”. Se vi accorgete che sono troppo assidui, forse è il caso di alleggerirvi un po’ e scegliere solo alcune battaglie da portare avanti.

7#Se i capricci sono eccessivi, parlatene con il pediatra

Anche se i capricci quotidiani sono perfettamente normali tra i  bambini di questa età, è una buona idea comunque interrogarsi se ci possano essere problemi in famiglia che provocano nel piccolo degli stress eccessivi: nascita di un fratellino, tensioni tra voi e il partner…

Se il capricci del bambino vi sembrano troppo frequenti o intensi, è giusto chiedere aiuto e parlarne con il  pediatra. Se avete delle preoccupazioni, il medico vi potrà tranquillizzare e anche darvi dei consigli per affrontare le esplosioni di rabbia.

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